Benedizione quadro della deposizione di Gesù

Benedizione del quadro della deposizione di Gesù Cristo:

domenica 14 settembre 2014

Il quadro è stato realizzato da ANGELA DAVARI su una tavola di legno massiccio marino, opportunamente preparata con una imprimitura di gesso di Bologna e colla di coniglio, levigata poi a specchio, per poter dipingere con la tecnica antica delle icone bizantine. Lo sfondo in foglia di oro zecchino impreziosisce l’icona ma il suo vero significato è che rappresenta l’eternità e la divinità dei personaggi e della scena raffigurata. Sono state usate terre coloranti ricavate anche da pietre preziose, macinate finemente e diluite con un legante a base di tuorlo d’uovo, vino bianco e oli profumati. Anche questo ha un significato al di là dell’utilizzo per la pittura. L’uovo, che non ha un inizio e una fine, rappresenta Dio; gli oli, invece, l’unzione dei profeti e del battesimo. La scena rappresenta la deposizione di Gesù e la sua preparazione per la sepoltura. A sinistra Maria Maddalena, triste, si china, adorante, a baciare la mano del maestro.La VergineMaria, affranta, abbraccia il Figlio e l’altra Maria lo sorregge. Le tre stelle sul mantello della Madre indicano la sua verginità prima, durante e dopo il parto. Tutta la scena  trasmette amore, dolcezza e dolore verso il Cristo e la sua morte. Lo hanno pulito dal sangue per poterlo deporre nel sepolcro. L’indomani verranno per l’unzione con gli oli profumati, come era usanza del tempo. Sono affrante perché non sanno o non vogliono credere che, di lì a poco, il Maestro risorgerà nella gloria. Gesù è avvolto nel sudario e verrà disteso nella sua (così credevano) ultima dimora. Le scritte nell’aureola del Cristo O ω N sono le iniziali in greco di Colui che era, che è e che sarà e quindi l’Eterno. Le scritte sullo sfondo d’oro sono le contrazioni, sempre in greco, delle parole: “la deposizione di Cristo”. Tutta l’opera è stata realizzata totalmente nella preghiera. L’iconografo non può prescindere da essa perché è Lui che guida la sua mano. Non ci può essere abilità senza la guida divina.

L’autrice ANGELA DAVARI in Stelluto

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SI RINGRAZIA

  • Angela Davari per aver realizzato e donato il quadro alla  parrocchia di Biccari
  • La ditta “La Cattolica” per aver realizzato e donato la base per Gesù Crocifisso
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